Il Land Rover Defender si prepara a un nuovo capitolo, grazie alla creazione di una divisione dedicata: la Defender Defence Division. L’obiettivo è realizzare un veicolo capace di operare sia nei contesti più aggressivi, come le zone di conflitto, sia negli ambienti urbani più densamente popolati. La società britannica, leader da settant’anni nel segmento dei fuoristrada, ha scelto di puntare su una versione di combattimento del suo modello più celebre, la Wolf Series II, per rispondere a una gara da 2,5 miliardi di sterline indetta dal Ministero della Difesa per il nuovo Light Mobility Vehicle.
Il premier debutto pubblico è avvenuto il 1 Novembre 2026, durante l’esposizione DVD 2026 organizzata dall’Esercito britannico nel poligono di Millbrook. Accanto a numerosi concorrenti, il prototipo ha mostrato la capacità di passare da configurazioni tattiche a configurazioni utility, facendo parte di un portafoglio che comprende 27 versioni differenti, ognuna pensata per rispondere a specifiche esigenze operative.
Presentazione al DVD 2026 nel poligono di Millbrook
Durante l’evento, la Wolf Series II è stata sottoposta a una serie di 62 mila prove, sia in fase reale che simulata al computer. I test hanno verificato la capacità di affrontare terreni estremi, la resistenza a carichi pesanti e l’affidabilità dei sistemi elettronici di bordo. L’ultima settimana, il veicolo è stato trasportato in Roma per una dimostrazione rivolta a militari, forze dell’ordine e rappresentanti di organizzazioni civili, evidenziando le sue potenzialità in scenari di emergenza.
Caratteristiche tecniche e capacità operative
Il cuore della Wolf Series II è la sua struttura monoscocca D7x, progettata esclusivamente per il Defender. Il modello esibito è un 130 con quattro posti, ma la modulabilità consente di passare a configurazioni fino a otto posti, mantenendo una capacità di carico di 3500 kg. Il telaio è dotato di sospensioni pneumatiche, ritenute più robuste e versatili rispetto ai tradizionali sistemi a molle e ammortizzatori.
Motorizzazione e autonomia
Il veicolo è alimentato da motori diesel da 200 a 350 CV, che operano senza il tradizionale filtro FAP e senza l’utilizzo di AdBlue. La combustione è possibile anche con gasolio ad alto tenore di zolfo, un requisito tipico dei motori militari. Grazie a questi motori, la Wolf Series II garantisce un’autonomia di fino a 1000 km con un serbatoio pieno, permettendo operazioni di lungo raggio senza ritiri per rifornimento.
Sospensioni e sistemi di controllo
Il veicolo incorpora decine di sensori e sistemi elettronici per il controllo del terreno, inclusi algoritmi di gestione della trazione e della stabilità. Queste tecnologie consentono di scalare pendenze del 100 % anche a pieno carico e di superare ostacoli verticali con facilità. L’interno, pur conservando un design più spartano rispetto alle versioni civili di lusso, è equipaggiato con sedili a cinque punti e complesse funzioni di assistenza alla guida, garantendo comfort e sicurezza al personale a bordo.
Varianti, versioni e possibili usi
La Defender Defence Division ha definito la Wolf Series II come una sorta di “piattaforma Lego”: le 27 varianti includono pick-up da trasporto, ambulanze da campo, veicoli di comando e persino la versione ad alte prestazioni Octa, capace di 537 CV, di superare corsi d’acqua fino a un metro e di affrontare terreni rocciosi con la stessa agilità di una gran turismo.
In aggiunta, è stato annunciato un modello in scala 1:24 prodotto da Welly, disponibile in verde, che riproduce fedelmente le linee della versione stradale. Questo modellino, pur essendo usato, offre agli appassionati la possibilità di possedere una replica dettagliata del veicolo, sottolineando l’interesse che la linea Defender suscita anche tra i collezionisti.
Prospettive di mercato e impatto strategico
La partecipazione di Land Rover alla gara da 2,5 miliardi di sterline per il nuovo Light Mobility Vehicle denota una volontà di consolidare il proprio primato nel settore delle forniture «specializzate». Il successo di vendite continue, alimentato anche dal trionfo al Rally Dakar 2026 nella categoria Stock, dimostra che l’heritage del marchio non è solo una questione di immagine, ma un vero vantaggio competitivo.
Guardando al futuro, la capacità di offrire una vasta gamma di configurazioni – dal Wolf Series II da 200 a 350 CV alle versioni più leggere – consente a Land Rover di rispondere rapidamente a richieste sia militari che civili, dalle forze dell’ordine alle organizzazioni umanitarie. La flessibilità della piattaforma, unita a una robustezza comprovata, potrebbe ridefinire gli standard dei veicoli di mobilità leggera per i prossimi decenni.



