Nel pomeriggio del 31 ottobre 2026 i consiglieri comunali Giovanni Naglieri (Sinistra Italiana) ed Elisabetta Mastrototaro (Partito Democratico) hanno formalizzato una mozione indirizzata al Sindaco, alla Giunta e al Presidente del consiglio comunale. L’obiettivo è avviare la procedura istituzionale necessaria per proporre Bisceglie al titolo di Capitale Italiana del Libro 2028, promossa dal Ministero della Cultura.
Chi ha promosso la candidatura e quali sono i passi richiesti
La proposta nasce dalla volontà di trasformare l’attuale rete culturale della città in un progetto condiviso. Naglieri e Mastrototaro hanno chiesto la rapida creazione di un Comitato Promotore Scientifico che includa scuole, associazioni, presìdi del libro e realtà private, al fine di produrre un dossier competitivo. La mozione impone al Sindaco e alla Giunta di attivare l’iter ministeriale nei tempi previsti, coinvolgere la cittadinanza nella co-progettazione e avviare una trattativa con la Regione Puglia e la Provincia di Barletta-Andria-Trani per ottenere sostegno finanziario ed amministrativo.
I pilastri culturali che rendono Bisceglie una candidata naturale
L’ecosistema culturale locale è già ricco di eventi radicati: il Festival “Libri nel Borgo Antico”, la rassegna “Libridamare”, che porta la lettura sul litorale cittadino, e la “Notte di Poesie al Dolmen”. A questi si aggiungono gli incontri regolari con i finalisti del Premio Strega e i laboratori del “Borgo dei Piccoli”, dedicati all’alfabetizzazione delle nuove generazioni.
Il ruolo strategico del Mondadori Bookstore
Il punto focale dell’offerta libraria è il Mondadori Bookstore allestito all’interno delle storiche Vecchie Segherie Mastrototaro. Questo spazio rappresenta un modello premiato di archeologia industriale recuperata trasformata in hub letterario, capace di attrarre lettori da tutta la regione e di fungere da polo di aggregazione per autori, editori e appassionati.
Infrastrutture pubbliche a sostegno della lettura
Il patrimonio immobiliare messo a disposizione dalla cittadinanza comprende la Nuova Biblioteca Comunale “Mons. Pompeo Sarnelli”, ospitata nell’Ex Monastero di Santa Croce, il polo culturale di Palazzo Tupputi, il Castello Normanno-Svevo e i cortili monumentali del borgo antico. I casali storici di Pacciano e Zappino, testimonianze del patrimonio rurale medievale, completano una rete di spazi che può supportare attività editoriali, mostre tematiche e laboratori didattici.
Obiettivi concreti della candidatura
Secondo i promotori, “Bisceglie possiede tutte le carte in regola per ambire a questo titolo“, e la trasformazione in Book Town permanente dovrebbe generare inclusione sociale, attrarre flussi turistici di qualità e dare impulso a un’economia circolare della cultura. Il comitato proposto dovrà elaborare un dossier vincente, garantendo così la partecipazione della città alle selezioni ministeriali per il 2028.



