L’Inps Puglia ha diffuso il suo rendiconto sociale 2025, offrendo una panoramica dettagliata su pensioni, mercato del lavoro e dinamiche demografiche nella regione. I dati mostrano che, nonostante le iniziative di welfare, persistono notevoli disuguaglianze di genere e segni di fragilità occupazionale.
Il documento colloca la Puglia al di sotto della media nazionale sia in termini di occupazione (51% contro 62,5%) sia di reddito medio pensionistico delle donne, con un divario che supera i 600 euro al mese. Inoltre, la popolazione residente ha subito una perdita di oltre 13.000 unità in un anno, facendo lievitare la quota di over 65 al 25%.
Disparità pensionistiche di genere
Nel 2025 le pensioni femminili hanno avuto un valore medio di 1.354,90 euro, mentre i colleghi maschi hanno percepito 2.043,90 euro. La differenza di 689 euro al mese rappresenta il motorino più evidente della disuguaglianza di genere anche al termine della vita lavorativa. Le nuove pensioni di vecchiaia hanno registrato un incremento del 3,4% rispetto al 2024, con una media di 1.190 euro, ma l’età media al pensionamento è salita: 66,1 anni per le donne (da 65,5) e 65,2 per gli uomini (da 65).
Mercato del lavoro e occupazione
Il tasso di occupazione pugliese rimane fermo al 37,9% per le donne, contro il 64,2% degli uomini. Il saldo tra assunzioni e cessazioni è positivo (494.620 nuovi contratti contro 474.182 risoluzioni), ma la composizione è cambiata: le assunzioni a tempo indeterminato sono scese a 74.381, mentre i contratti a termine sono saliti a 420.239. Anche i part-time hanno subito un calo, passando da 242.007 a 236.810.
Il tasso di disoccupazione è passato dal 9,3% al 10% in un anno, segnale di un mercato del lavoro ancora distante dagli standard nazionali. Tuttavia, la percentuale di giovani NEET (15-29 anni) è diminuita dal 21,4% al 19%, anche se resta ben al di sopra della media italiana del 13,3%.
Dimensione demografica e sostegno sociale
Alla chiusura del 2025 la Puglia contava 3.877.395 residenti, con una perdita netta di 13.000 unità rispetto all’anno precedente. Quasi un abitante su quattro ha superato i 65 anni, confermando un invecchiamento marcato della popolazione. Sul fronte delle misure di assistenza, sono state erogate circa 124.000 nuove prestazioni, di cui il 44% di carattere previdenziale (media 1.159 euro) e il 56% assistenziale (media 490 euro).
Reddito di libertà per le donne vittime di violenza
Il beneficio, destinato alle donne che hanno subito violenza e si trovano in difficoltà economiche, ha registrato un balzo da 79 domande nel 2024 a 591 nel 2025. Sono state accolte 292 richieste: 186 provenienti da Bari (con 92 accettate), 105 da Taranto (43 accolte) e 99 da Foggia (58 accolte). Questo dato evidenzia sia una maggiore consapevolezza del percorso di sostegno sia la necessità di potenziare le risorse destinate a questo segmento vulnerabile.
Secondo Benedetta Dito, direttrice regionale dell’Inps Puglia, «il valore del rendiconto sociale risiede nella capacità di tradurre l’analisi dei fenomeni in verifiche concrete delle risposte, rendendo evidenti responsabilità, risultati e ambiti di intervento». La regione deve affrontare un gap salariale di genere, una stagnazione occupazionale rispetto alla media nazionale e un progressivo invecchiamento demografico, puntando su politiche mirate per colmare le disuguaglianze.



