3 Giugno 2026 🌧 19°

Scossa di magnitudo 6.1 al largo di Amantea, percepita in gran parte del Sud

Un terremoto di magnitudo Mw 6.1 è stato registrato alle 00:12 del 2 giugno 2026 al largo della costa tirrenica calabrese, con ipocentro profondo e risentimenti estesi fino a Bari; le autorità stanno verificando la situazione ma al momento non risultano danni segnalati

Scossa di magnitudo 6.1 al largo di Amantea, percepita in gran parte del Sud

Alle 00:12 del 2 giugno 2026 le reti sismiche nazionali hanno registrato un evento rilevante al largo della costa tirrenica calabrese, con magnitudo stimata attorno a Mw 6.1 (ML 6.2 nelle prime rilevazioni). L’epicentro è stato localizzato in mare, a circa 20 chilometri dalla costa nord-occidentale della Calabria, in prossimità di Amantea (provincia di Cosenza). L’ipocentro è stato valutato a una profondità di circa 250 km, un dato chiave per comprendere l’estensione dell’area in cui la scossa è stata percepita.

Caratteristiche fisiche dell’evento

La profondità dell’ipocentro rende questo episodio un esempio di terremoto profondo, tipico della porzione meridionale del Mar Tirreno. Tali scosse si originano per processi di subduzione legati alla litosfera ionica che si immerge sotto la Calabria; l’energia sprigionata in profondità può propagarsi su grandi distanze provocando risentimenti anche a centinaia di chilometri dall’epicentro. Nonostante la magnitudo elevata, la maggiore profondità generalmente riduce l’intensità del moto del suolo nelle aree superficiali rispetto a un evento superficiale di pari energia.

Confronti storici e sismicità della zona

Questa parte del Tirreno ha registrato in passato fenomeni analoghi: i cataloghi storici e strumentali documentano eventi con ipocentri profondi e magnitudo tra 4 e 5, come quelli del 1998 e del 2008, oltre a segnalazioni datate come l’evento del 2 ottobre 1743 vicino ad Amantea. La presenza di precedenti rende la zona nota per una sismicità profonda e ricorrente, nonostante la frequenza di scosse superficiali sia diversa e dipenda da assetti tettonici locali.

Diffusione delle percezioni e impatto sul territorio

Il terremoto è stato percepito in un’area molto ampia: dalle regioni centrali meridionali fino alla Sicilia. Numerose segnalazioni sono arrivate dai cittadini, incluse denunce di avvertimenti a Bari e in altre città costiere e interne. Le mappe preliminari di scuotimento (SHAKEMAP), elaborate da istituti nazionali, indicano valori di scuotimento diffusi con intensità massima stimata fino al IV-V grado MCS in alcune località meridionali.

Segnalazioni e sistemi di raccolta dati

Oltre alle misurazioni strumentali, i questionari della piattaforma “Hai sentito il terremoto?” forniscono una fotografia in tempo reale dei risentimenti sulla popolazione. Questi contributi, integrati con i dati accelerometrici e sismometrici, permettono di disegnare la distribuzione delle percezioni e di valutare rapidamente dove concentrare verifiche sul campo. Al momento le ricadute pratiche sembrano limitate, ma le autorità mantengono il monitoraggio attivo.

Risposta delle autorità e stato delle verifiche

Subito dopo l’evento le sale operative della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dei comandi locali hanno attivato le procedure di controllo. Al momento non sono state ufficialmente riportate vittime o danni rilevanti a persone o beni. Le verifiche sono in corso sulle aree costiere e nei centri urbani più vicini all’epicentro, incluse le infrastrutture critiche. Le comunicazioni istituzionali ricordano la necessità di mantenere la calma e di segnalare eventuali emergenze ai numeri dedicati.

Consigli per la popolazione

In situazioni come questa le raccomandazioni standard rimangono valide: verificare l’incolumità di familiari e vicini, evitare spostamenti non necessari verso le zone costiere se non richiesto dalle autorità, e non diffondere notizie non confermate. È utile inoltre consultare i canali ufficiali per aggiornamenti e seguire le indicazioni di Protezione Civile e Vigili del Fuoco.

Interpretazione scientifica e prospettive

Dal punto di vista geologico, gli eventi profondi offrono informazioni preziose sui processi tettonici in atto e sulla struttura della litosfera nella zona ionico-calabrese. Le analisi successive ai rilievi strumentali serviranno per affinare la magnitudo, la posizione e la profondità esatte, oltre a valutare eventuali repliche. Sebbene i terremoti profondi possano essere avvertiti su vaste aree, la probabilità che provochino danni analoghi a un sisma superficiale di pari magnitudo è generalmente inferiore, condizione che al momento sembra confermata dalle verifiche iniziali.

Gli aggiornamenti ufficiali saranno pubblicati dalle istituzioni competenti non appena disponibili ulteriori dati. Nel frattempo, la comunità scientifica e i servizi di emergenza restano impegnati nel monitoraggio e nella valutazione dell’evento.

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