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Contributi per le pro loco: opportunità e regole per partecipare

La Regione Puglia mette a disposizione 500.000 euro per supportare le <strong>pro loco</strong>: requisiti, spese ammissibili, limiti e procedure per ottenere fino a 5.000 euro per progetto

Contributi per le pro loco: opportunità e regole per partecipare

La Regione Puglia ha pubblicato un avviso pubblico che destina 500.000 euro alle associazioni locali iscritte all’albo regionale e orientate alla promozione turistica del territorio. L’iniziativa nasce per rafforzare le attività di valorizzazione culturale, enogastronomica e ambientale messe in campo dalle pro loco, elementi centrali della vita comunitaria nei borghi e nei centri urbani.

Il sostegno economico è pensato per progetti in grado di attrarre visitatori e incrementare la fruizione delle risorse locali a livello nazionale e internazionale. L’azione della Regione vuole riconoscere il ruolo di chi organizza fiere, sagre, visite guidate e percorsi esperienziali che tengono viva l’identità dei territori, spesso lontani dai grandi flussi turistici.

A chi si rivolgono i contributi

Possono candidarsi esclusivamente le pro loco con sede in Puglia e regolarmente iscritte all’albo regionale alla data di pubblicazione dell’avviso sul BURP. Il finanziamento è riservato ad attività che generino movimento turistico: dalle visite guidate con guide abilitate alle escursioni, dalle degustazioni ai laboratori, fino a installazioni artistiche e proiezioni video. Sono incluse anche le iniziative di promozione del territorio e la valorizzazione dei prodotti tipici dell’artigianato e dell’enogastronomia, come pure i servizi di accoglienza, informazione e assistenza turistica svolti anche in partnership con enti pubblici o privati.

Entità del contributo e vincoli

Per ciascun progetto il contributo massimo è di 5.000 euro, con una copertura che può arrivare fino all’80% della spesa ammessa e rendicontata; la quota residua dovrà essere garantita da altre fonti pubbliche o private. Le attività finanziate non possono ricevere contestualmente altri aiuti comunitari, nazionali o regionali legati allo stesso progetto. Inoltre, gli interventi devono essere avviati solo dopo l’approvazione del progetto e realizzati tra il 1 luglio 2026 e il 31 gennaio 2027.

Spese ammissibili e limiti pratici

Tra i costi coperti figurano l’acquisizione di servizi per la valorizzazione del patrimonio, i compensi per guide e accompagnatori turistici abilitati, l’acquisto di prodotti tipici a fini promozionali e i servizi di comunicazione, come spazi pubblicitari su carta stampata, web, Tv e radio, attività sui social e la stampa di materiali informativi. È previsto inoltre il rimborso del personale impiegato nel coordinamento e nella realizzazione del progetto, ma con un tetto: non più del 20% della spesa ammissibile.

Spese escluse

Non sono finanziabili investimenti in beni durevoli, consulenze rese da soci o membri delle cariche sociali della pro loco, spese di rappresentanza, ammende, penali e ogni costo sostenuto prima dell’approvazione dirigenziale del progetto. Queste esclusioni sono pensate per concentrare i fondi su attività operative e promozionali immediatamente efficaci nella valorizzazione territoriale.

Come presentare domanda e tempi di valutazione

Le domande devono essere inoltrate esclusivamente in formato telematico attraverso la piattaforma disponibile su sistema.regione.puglia.it. La procedura prevede che la domanda venga generata automaticamente dopo la compilazione dei campi previsti, firmata digitalmente o con firma autografa (in quest’ultimo caso allegando copia del documento di identità) e caricata insieme alla documentazione richiesta. Possono presentare la candidatura il Presidente della pro loco o un suo delegato, nei termini previsti dall’avviso pubblicato sul BURP: la finestra di apertura decorre alle ore 12:00 del quinto giorno successivo alla pubblicazione e termina alle ore 12:00 del ventesimo giorno successivo al termine iniziale, ovvero fino a esaurimento delle risorse.

Valutazione e erogazione dei fondi

Una Commissione di valutazione, nominata dal Dirigente della Sezione Turismo e Internazionalizzazione, effettuerà una verifica formale e sostanziale delle domande e una successiva valutazione tecnica secondo i criteri dell’avviso. I contributi saranno liquidati a fronte della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e rendicontate, con la possibilità di controlli e verifiche in loco da parte della Regione Puglia, per garantire trasparenza e corretto impiego delle risorse. La ripartizione dei 500.000 euro tra le province segue criteri oggettivi basati su superficie territoriale, presenze turistiche 2026 validate da Istat e un indice di fabbisogno delle pro loco.

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