L’Italia si trova al centro di una crisi climatica sempre più preoccupante. Secondo i dati del Joint Research Centre Ue il nostro Paese è quello con il maggior numero di decessi collegati al caldo estremo, con una media di 10.000 vittime all’anno. Questo dato assume un significato ancora più grave se consideriamo l’aumento della vulnerabilità del territorio italiano agli eventi meteorologici estremi.
L’impatto del caldo estremo sul territorio italiano
L’Anbi Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, ha evidenziato come il tasso di mortalità legato al caldo estremo raddoppierà entro il 2040 a causa di un incremento medio di 3 gradi nella temperatura. Questo fenomeno è particolarmente preoccupante in un Paese come l’Italia, dove solo il 23% del territorio è pianeggiante e dove vivono circa 47 milioni di persone.
La cementificazione e l’abbandono delle aree interne
Un altro fattore critico è la cementificazione del territorio, con Milano tra le città europee con il più alto numero di decessi attribuibili al caldo eccessivo. Per contrastare questa tendenza, l’Anbi propone la realizzazione del Piano Invasi Multifunzionali che potrebbe creare almeno 30.000 nuove opportunità occupazionali. Inoltre, è urgente riavviare l’iter procedurale per una legge contro l’eccessivo consumo di suolo, la cui prima proposta risale a 13 anni fa.
Le temperature estreme: un fenomeno in crescita
Le temperature estreme che stanno attraversando l’Italia non sono più un’eccezione, ma un segnale chiaro di ciò che ci attende. Secondo il professore Vincenzo Schettini le ondate di calore stanno diventando sempre più frequenti e intense. Nel 2026 le temperature medie estive sono state superiori alla media in tutto il Paese, con picchi fino a 40 gradi al Sud.
L’analisi dei dati climatici
Un grafico tratto dal rapporto 44/2026 del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) mostra chiaramente come le temperature estive siano in costante aumento. Dal 2000 in poi, le barre rosse, che indicano temperature superiori alla media, prevalgono su quelle blu. Questo significa che dal al 2026 le temperature estive sono sempre state sopra la media.
La differenza tra prima e dopo il 2000 è impressionante. Dopo questa data, le barre rosse indicano estati con temperature medie superiori al riferimento 1991-2026. Questo trend in salita ci descrive una tendenza preoccupante, che richiede interventi urgenti per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.



