Le ricerche per Domenico Racanati il marittimo di Bisceglie scomparso il 2 nel crollo del ponte sul Trigno hanno raggiunto una fase cruciale. Le autorità hanno rilevato anomalie del campo magnetico in una zona specifica del fiume, a 70 metri dalla foce che potrebbero indicare la presenza di corpi metallici.
La procuratrice di LarinoElvira Antonelli ha reso noto che per indagare questi punti di interesse sono necessarie operazioni di dragaggio mirate con strumentazione tecnica avanzata. La situazione è complessa e richiede un approccio coordinato.
Strumentazione avanzata e collaborazione interistituzionale
Dopo una prima fase operativa che ha visto il dispiego di numerose unità di personale specializzato, le ricerche sono proseguite con l’uso di metal detector e un magnetometro terrestre fornito dai Carabinieri Forestali dell’Aquila. Inoltre, il Nucleo operativo subacqueo della Guardia Costiera ha impiegato un ‘Side Scan Sonar’ e sistemi sonar innovativi, supportati da un magnetometro marino ed areo messo a disposizione gratuitamente dalla Codevintec Italia.
Il ruolo della Codevintec Italia
La collaborazione con la Codevintec Italia è stata fondamentale. La società ha fornito strumentazione avanzata che ha permesso di rilevare le anomalie magnetiche con maggiore precisione. Questo ha permesso alle autorità di concentrare gli sforzi in una zona specifica, aumentando le possibilità di successo delle ricerche.
La Procura di Larino ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico per il 15 luglio prossimo per coordinare le attività di ricerca e il ripristino della viabilità interrotta. La procuratrice Antonelli ha sottolineato che la prosecuzione delle ricerche è prioritaria ed improcrastinabile.
L’attenzione è rivolta anche alla necessità di agevolare le attività del consulente tecnico dell’Ufficio per la redazione della relazione di consulenza, dall’esito delle quali dipende il definitivo dissequestro dell’area. Inoltre, è fondamentale assicurare il ripristino della viabilità interrotta e dell’ecosistema compromesso dalle macerie e dai detriti accumulati.
La situazione richiede una pianificazione accurata da parte delle istituzioni pubbliche coinvolte, ciascuna con le proprie competenze tecniche e mezzi a disposizione. La Procura ha invitato vari enti, tra cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile l’ANAS S.p.A. la Regione Molise e altri, a partecipare al tavolo tecnico per discutere i piani di intervento e programmazione necessari.



