19 Settembre 2026 ☁ 24°

Evento interculturale in via Aosta: incontro di tradizioni e suoni globali

Sabato 19 settembre il giardino della Chiesa Evangelica Battista si trasforma in un crocevia di culture, con danza, cucina e musica da tutto il mondo.

Evento interculturale in via Aosta: incontro di tradizioni e suoni globali

Sabato 19 settembre, il giardino della Chiesa Evangelica Battista in via Aosta 61 diventerà il palcoscenico della tanto attesa Festa dei popoli. L’evento, organizzato da Caravan Centro Interculturale – Associazione Fornello vuole offrire a tutti i cittadini un pomeriggio-serata all’insegna della diversità culturale, senza costi d’ingresso e senza barriere geografiche.

La Festa dei popoli si inserisce nel filo conduttore delle iniziative estive promosse dal centro interculturale, che ha già proposto giochi, sport, cinema all’aperto, spettacoli di danza e sfilate di abiti tradizionali. Quest’anno, la proposta si arricchisce di gusti, racconti e ritmi provenienti da più di ventiquattro nazioni, creando un vero e proprio festival del mondo nel cuore di Torino.

Programma della giornata: da ore 17:00 alle note della notte

Il pomeriggio prenderà il via alle 17:00 con una serie di attività culturali: danze tradizionali, degustazioni di piatti tipici e proiezioni di immagini che raccontano la vita quotidiana dei paesi partecipanti. Gli spettatori potranno attraversare piccoli stand gastronomici, assaporare spezie esotiche e ascoltare testimonianze orali che descrivono usanze e leggende locali.

Il concerto serale a partire dalle 21.00

Alle 21.00 il prato sarà illuminato da luci soffuse e prenderà vita la prima esibizione musicale. Sul palco saliranno Las Petronas seguiti da Daniel Garnet e dalla dj Annina che con i loro mix internazionali concluderanno la serata con energia e ritmo. L’accesso al concerto è gratuito e aperto a tutti, rendendo l’evento un vero punto di aggregazione per giovani e famiglie.

Le comunità presenti: un mosaico di nazionalità

Il progetto riunisce rappresentanti di comunità provenienti da Albania, Algeria, Arabia Saudita, Bangladesh, Brasile, Camerun, Ciad, Colombia, Costa d’Avorio, Cuba, Gambia, Georgia, India, Kosovo, Marocco, Messico, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Repubblica Dominicana, Romania, Senegal, Seychelles, Tunisia e Venezuela. Ogni gruppo ha allestito uno spazio dove mostrare abiti tradizionali, oggetti artigianali e, soprattutto, raccontare la propria storia a chiunque voglia ascoltare.

Questa cooperazione interculturale è il risultato di mesi di lavoro di volontari, interpreti e promotori locali, che hanno coordinato la logistica, la sicurezza e la promozione dell’evento. La partecipazione attiva dei residenti, sia italiani sia stranieri, è fondamentale per creare un clima di rispetto e curiosità reciproca.

Impatto sulla comunità torinese

La Festa dei popoli rappresenta molto più di una semplice manifestazione di intrattenimento: è un’opportunità per i torinesi di avvicinarsi a culture diverse, di superare pregiudizi e di valorizzare il patrimonio immateriale dei loro vicini. Organizzatori e autorità locali hanno evidenziato come eventi di questo tipo possano favorire l’integrazione sociale, stimolare il turismo interno e promuovere la cittadinanza attiva.

Con la presenza di oltre 20 comunità, l’evento si pone come modello replicabile in altre zone urbane, dimostrando che il dialogo interculturale può nascondersi dietro un semplice piatto di cibo o una melodia condivisa. Chi parteciperà potrà

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