Il 9 Luglio 2026 ad Molfetta il consigliere comunale di opposizione e candidato sindaco per il centrodestra, Adamo Logrieco (Fratelli d’Italia), ha formalizzato una proposta rivolta all’ente locale per aderire a uno strumento di regolarizzazione fiscale varato dal Governo. Con una mozione protocollata, il consigliere intende impegnare il Comune affinché quest’ultimo consenta a cittadini e imprese di usufruire della misura entro il termine stabilito: 31 luglio.
Nel suo intervento pubblico Logrieco ha sottolineato la natura pratica della misura: si tratta di una possibilità di regolarizzazione per tributi e sanzioni comunali che non sono stati pagati per difficoltà economiche. L’azione è stata annunciata sui canali social del consigliere, che ha invitato l’intero Consiglio comunale ad approvare la delibera «senza distinzione di colore politico».
Che cos’è la proposta e come funziona la definizione agevolata
La mozione presentata chiede al Comune di aderire alla definizione agevolata indicata anche come Rottamazione quinquies. Secondo Logrieco, la misura è pensata per venire incontro alle difficoltà di contribuenti e imprese: «La definizione agevolata è un modo per andare in modo alle esigenze dei cittadni che hanno cartelle esattoriali vecchie per IMU, sanzioni del codice della strada, tributi o sanzioni che riguardano i comuni», ha spiegato il consigliere.
Il meccanismo, come delineato nel testo della mozione, permette a chi è in debito con il Comune di rateizzare l’importo dovuto senza incorrere in interessi di mora e sanzioni aggiuntive. In termini pratici, «Semplicemente paga tardivamente quello che era il tributo della sanzione originaria», ha detto Logrieco, evidenziando come la misura sia pensata non solo per agevolare i contribuenti ma anche per consentire agli enti locali di recuperare almeno il capitale relativo al tributo di base.
Finalità e benefici per cittadini, imprese ed enti
Nel suo intervento il consigliere ha richiamato l’attenzione sulle ricadute positive: la definizione agevolata è descritta come «una tregua fiscale voluta dal governo», creata per sostenere sia chi ha difficoltà a onorare gli obblighi tributari sia gli enti che devono procedere al recupero delle somme non versate. Logrieco ha sottolineato che l’adesione comunale potrebbe tradursi in entrate certe sul lungo termine e in una riduzione di contenziosi amministrativi.
Iter politico e scadenze: la mozione e il calendario comunale
La proposta di delibera si inserisce nel calendario politico locale con una scadenza segnata: il termine per l’adesione da parte dei comuni è il 31 luglio. Per rendere operativa l’adesione è necessaria una delibera del Consiglio comunale motivo per cui Logrieco ha dichiarato: «Ho appena protocollato una mozione consigliare volta ad impegnare Sindaco e giunta» e ha auspicato che «Confidiamo che venga approvato, senza distinzione di colore politico».
Il consigliere ha poi chiarito i limiti procedurali connessi al primo consiglio della nuova amministrazione: «Non potrà mai andare in discussione nel primo consiglio comunale dell’era manuel minervini perchè è il consiglio di insediamento, non c’è ancora il presidente del consiglio comunale», sottolineando la necessità di convocare un’assise dedicata al tema per esaminarne i dettagli e deliberare in tempo utile. Logrieco ha aggiunto: «Auspico che ne venga discusso in un assise ad hoc sul tema».
Nella sua comunicazione il consigliere ha rimarcato che l’adesione richiede una scelta politica condivisa all’interno del Consiglio e che l’approvazione della mozione è la strada formale per fare in modo che il Comune possa partecipare alla misura nazionale. L’iniziativa mette così in relazione decisione locale e strumenti governativi, proponendo una risposta amministrativa a un problema che coinvolge contribuenti e amministrazione.
Ruoli e attori della vicenda a Molfetta
Protagonisti della vicenda sono chiaramente Adamo Logrieco il Consiglio comunale di Molfetta e la Giunta comunale cui la mozione chiede di aderire alla misura nazionale. La proposta è stata avanzata in qualità di atto formale per inserire il Comune nell’elenco degli enti che applicheranno la definizione agevolata entro la scadenza indicata. L’iniziativa politica si colloca in un contesto di dibattito locale, con il consigliere che ne ha fatto una priorità nella fase di transizione verso la nuova amministrazione guidata da Manuel Minervini.



