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Vittoria al ballottaggio a Molfetta: Manuel Minervini eletto sindaco con ampia maggioranza

Manuel Minervini è stato eletto sindaco di Molfetta con il 67,47% dei voti: in piazza Paradiso ha tenuto un discorso in cui ha ripercorso la campagna e indicato gli obiettivi per la città

Vittoria al ballottaggio a Molfetta: Manuel Minervini eletto sindaco con ampia maggioranza

Il 8 giugno 2026 Manuel Minervini è salito al ruolo di primo cittadino di Molfettaproclamato dopo lo spoglio del ballottaggio. In Piazza Paradiso si è radunata una folla per ascoltare le prime parole del neo sindaco, che ha raccontato la genesi della campagna elettorale e la direzione politica che intende seguire.

Esito del ballottaggio e andamento dello spoglio

Le operazioni di voto e le successive fasi di scrutinio hanno evidenziato un consenso netto per Minervini: alle 16.36 la rilevazione definitiva lo ha dato vincente con il 67,47% delle preferenze, mentre lo sfidante Pietro Mastropasqua si è fermato al 32,53%. Durante lo spoglio i numeri hanno progressivamente confermato il vantaggio: alle 16.22, con 27 sezioni scrutinate su 60, Minervini era al 65,73% contro il 34,27% di Mastropasqua; già alle 15.43, a 13 sezioni scrutinate, il candidato era avanti col 65,31% rispetto al 34,69% dell’avversario.

Il dato sull’affluenza al secondo turno a Molfetta si è attestato al 47,76%una partecipazione inferiore rispetto al primo turno. Nel confronto con il precedente turno, la percentuale registrata era del 58,99% al primo rilevamento locale, mentre la giornata del 7 giugno aveva visto al primo turno una partecipazione del 36,09% in una diversa rilevazione comunale.

Il discorso in piazza Paradiso: tono, temi e passaggi chiave

Di fronte ai concittadini Minervini ha voluto subito sottolineare il carattere collettivo della vittoria: «È il culmine di una campagna elettorale fatta insieme», ha detto, rimarcando come il percorso sia nato «da una giovane generazione e con un grande entusiasmo». Ha evidenziato la scelta del confronto sui contenuti, rifiutando la polemica: «Abbiamo parlato di idee, di cose concrete, di contenuti» ha ricordato, spiegando che questo approccio ha contribuito a ricostruire una speranza cittadina che, secondo il neo sindaco, era venuta meno.

Minervini ha raccontato la sua esperienza di campagna come un lavoro dal basso: «Siamo partiti dal basso quando nessuno ci guardava», ha affermato, richiamando la mobilitazione di una nuova generazione al fianco delle forze progressiste. Sul rapporto con gli avversari e con gli elettori ha sottolineato la centralità dell’ascolto e della responsabilità: «Insieme abbiamo ribaltato le cose con grande coraggio, capacità di ascolto. La città voleva essere ascoltata».

Promesse e impegni iniziali dichiarati

Nel suo intervento il neo sindaco ha già indicato alcune priorità concrete: governare con efficienza, favorire una crescita integrata che non lasci indietro i più fragili e tutelare i settori produttivi della città. Ha ripetuto la forte motivazione personale nel ricoprire la carica: «Io sono il sindaco di questa città, mi vengono i brividi a dirlo», ha detto, per poi aggiungere che si tratta di «un’avventura collettiva, di popolo», in cui la responsabilità di prendersi cura di Molfetta è condivisa tra istituzioni e cittadini.

Minervini ha voluto rimarcare inoltre che la sua amministrazione sarà orientata alla ricomposizione del tessuto sociale della città, non limitandosi a interventi urbanistici ma puntando a ricostruire senso di comunità. «Per Molfetta questo è un nuovo punto di partenza», ha affermato, invitando a proseguire la partecipazione attiva «da domani in poi».

Contesto elettorale: i candidati e il confronto

Alla vigilia del ballottaggio la sfida locale era tra Manuel Minervini, candidato del campo largo, e Pietro Mastropasqua, sostenuto da una coalizione civica. Al primo turno Minervini aveva ottenuto il 44,57% delle preferenze, mentre Mastropasqua aveva raccolto il 36,04%portando così la competizione al secondo turno. I numeri dello spoglio hanno poi ampliato il distacco, determinando la vittoria netta del candidato vincente.

La cornice cittadina e il risultato elettorale segnano per Minervini l’avvio di un mandato che, secondo le sue stesse parole, dovrà essere caratterizzato dalla cura delle persone e da scelte amministrative orientate al coinvolgimento. L’attenzione alle percentuali di voto e ai dati sull’affluenza rimangono elementi chiave per comprendere il nuovo quadro politico amministrativo a Molfetta dopo il 8 giugno 2026.

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