In un gesto di grande valore sociale, il Comune di Barletta sta per inaugurare un progetto innovativo che trasforma tre appartamenti confiscati alla mafia in spazi di vita indipendente per persone con disabilità. L’iniziativa, finanziata dal PNRR Missione 5 rappresenta un passo significativo verso l’inclusione e l’autonomia.
L’evento di inaugurazione è previsto per il 4 agosto 2026 e vedrà la presenza di autorità locali e nazionali, tra cui il Prefetto di Barletta Andria Trani Flavia Anania il Procuratore capo di Trani Renato Nitti e il Questore Alfredo Fabbrocini. Il progetto, denominato Percorsi di autonomia per persone con disabilità mira a offrire a dieci beneficiari l’opportunità di sviluppare competenze per una vita indipendente.
Tecnologie avanzate e accessibilità
Gli appartamenti, situati in via S. Antonio e nel complesso ‘Approdo’ sono stati completamente ristrutturati con le più moderne tecnologie di domotica. Questi interventi hanno abbattuto ogni barriera architettonica, garantendo massimi standard di accessibilità e sicurezza. Le tecnologie utilizzate permetteranno agli ospiti di gestire in modo autonomo le funzioni domestiche, migliorando significativamente la loro qualità della vita.
Supporto specializzato e integrazione lavorativa
Il progetto non si limita alla dimensione abitativa. All’interno delle strutture, un’équipe specializzata affiancherà gli ospiti, offrendo supporto per lo sviluppo di competenze pratiche e lavorative. L’obiettivo è quello di favorire l’integrazione nel mondo del lavoro, permettendo ai beneficiari di raggiungere una vera e propria indipendenza.
Inizialmente, i partecipanti saranno ospitati in un appartamento più grande in via S. Antonio. Man mano che acquisiranno maggiore autonomia, potranno trasferirsi in due appartamenti più piccoli, sperimentando una vita indipendente in modo graduale e sicuro.
Un simbolo di legalità e inclusione
Per il Sindaco Cosimo Cannito e l’Assessora ai Servizi Sociali Magdala Spinazzola questo progetto rappresenta un esempio concreto di come beni confiscati alla criminalità organizzata possano essere trasformati in presidi di legalità e welfare. Sottrarre questi beni alla criminalità e affidarli alla collettività sotto forma di servizi di utilità sociale dimostra la forza dello Stato e la determinazione dell’Amministrazione Comunale nel promuovere inclusione e legalità.
Il personale degli uffici dei Servizi Sociali ha lavorato instancabilmente per realizzare questo progetto, che non solo offre nuove opportunità alle persone con disabilità, ma trasforma anche simboli di potere criminale in luoghi di speranza e progresso.



