Il Comune di Bari ha rivisto la misura sanzionatoria collegata all’obbligo di manutenzione anti-infestazione delle fognature private e condominiali. Con delibera della giunta, su proposta dell’assessora Elda Perlino, è stato stabilito che la sanzione amministrativa in misura ridotta per chi non esegue gli interventi prescritti sarà pari a 400 euro. La decisione, deliberata il 26 maggio 2026, mira a rafforzare i provvedimenti contro la diffusione delle blatte sul territorio cittadino.
Il provvedimento si inserisce in un quadro di interventi condivisi tra enti e privati: il Comune cura determinate porzioni della rete e dei suoli pubblici, mentre altri gestori come AQP e AMIU hanno competenze specifiche sulla fognatura e sulla raccolta dei rifiuti. L’obiettivo dichiarato è impedire che le infestazioni trovino terreno favorevole a causa della mancata azione dei proprietari immobiliari.
Obblighi per amministratori condominiali e proprietari
L’ordinanza sindacale attualmente vigente impone l’esecuzione di almeno due interventi di deblattizzazione all’anno per le reti fognarie, le fosse settiche e le griglie di raccolta delle acque. Gli interventi devono essere effettuati da ditte specializzate e certificati: la documentazione va poi trasmessa agli uffici comunali competenti. Le scadenze normative sono chiare: le operazioni devono essere svolte entro il 31 maggio e entro il 31 ottobre di ogni anno, così da coprire i periodi di maggior rischio biologico.
Ruoli di Comune, AMIU e AQP
Il Comune è responsabile degli interventi sulle reti di fognatura bianca, sulle caditoie stradali e negli spazi verdi pubblici, mentre AQP gestisce le reti della fognatura nera e quelle a sistema misto. AMIU collabora nelle attività di pulizia e monitoraggio del territorio urbano. Nonostante questo coordinamento, il Comune sottolinea che la mancata attuazione degli obblighi da parte dei privati resta una delle cause principali della proliferazione degli infestanti, perché le blatte migrano facilmente verso i tratti di rete non trattati.
Perché la sanzione è passata a 400 euro
Secondo l’assessora Elda Perlino, l’innalzamento della sanzione è una misura necessaria per ottenere una maggiore responsabilizzazione dei proprietari e degli amministratori condominiali. La scelta di fissare a 400 euro la somma in misura ridotta intende dissuadere comportamenti di inerzia che compromettono gli sforzi di contrasto coordinato. L’amministrazione sottolinea che gli interventi programmati da Comune, AMIU e AQP rischiano di essere vanificati se non c’è partecipazione attiva anche nel segmento privato della rete.
Obiettivi sanitari e di vivibilità
La lotta alle blatte non è solo questione di decoro urbano: è una misura di prevenzione igienico-sanitaria che tutela la popolazione, soprattutto nei mesi più caldi in cui gli infestanti si riproducono più rapidamente. Interventi integrati e continui su tutte le componenti della rete fognaria servono a ridurre i rischi sanitari e a migliorare la qualità della vita urbana, evitando la ricomparsa rapida delle colonie in presenza di aree non trattate.
Cosa cambia per i cittadini e informazioni pratiche
I condomìni e i proprietari dovranno continuare a rivolgersi a imprese specializzate per la deblattizzazione delle proprie reti e conservare le certificazioni di avvenuto trattamento per la trasmissione al Comune. In caso di controlli e accertamenti, la mancata produzione delle certificazioni può comportare l’applicazione della sanzione ridotta di 400 euro o di importi maggiori a seconda delle circostanze. Per chiarimenti operativi e per consultare i calendari degli interventi pubblici è disponibile il materiale informativo sul portale istituzionale del Comune di Bari.
La misura si propone come un incentivo alla collaborazione tra pubblico e privato: assicurare interventi regolari e tempestivi su tutta la rete significa rendere più efficaci i trattamenti e salvaguardare la salute collettiva. Chi ha responsabilità diretta sulla manutenzione delle reti fognarie è dunque chiamato a rispettare le scadenze e a inviare le certificazioni richieste per contribuire a un’azione di contrasto coordinata ed efficiente.



