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40 milioni per i frantoi: cambiale attiva dal 5 novembre

Dal 5 novembre sarà operativa la Cambiale Frantoi Oleari con 40 milioni di euro per sostenere la liquidità dei frantoi; l'assessore Francesco Paolicelli invita a partecipare.

40 milioni per i frantoi: cambiale attiva dal 5 novembre

Il 28 ottobre 2026 è stata annunciata l’attivazione della Cambiale Frantoi Oleari, un intervento finanziario pensato per sostenere la liquidità della filiera olivicolo-olearia. A partire dal 5 novembre saranno disponibili complessivamente 40 milioni di euro attraverso strumenti gestiti da Ismea con il supporto del Governo, rivolti sia ai frantoi agricoli sia ai frantoi agro-industriali.

La misura distingue due linee di intervento per rispondere alle differenti esigenze operative e dimensionali delle imprese: finanziamenti a tasso zero fino a 50mila euro per i frantoi agricoli e fino a 300mila euro per i frantoi agro-industriali. L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare liquidità utile ad affrontare i costi di lavorazione e le necessità finanziarie legate alla campagna olearia.

Dettagli economici e benefici per i diversi tipi di frantoio

La suddivisione degli interventi nasce dall’esigenza di modulare il sostegno in base alle dimensioni e al ruolo nella filiera: i frantoi agricoli, spesso più piccoli e più esposti alle tensioni di cassa stagionali, potranno accedere a prestiti a tasso zero fino a 50mila euro, mentre i frantoi agro-industriali, che operano su volumi maggiori e con logiche produttive diverse, avranno a disposizione prestiti fino a 300mila euro. Questa distinzione mira a offrire una risposta calibrata per evitare che difficoltà finanziarie si traducano in pressioni sui prezzi pagati agli olivicoltori.

Finalità operative e impatto sulla filiera

La misura è pensata per coprire i costi di lavorazione e le esigenze di cassa della campagna olearia, con l’intento di stabilizzare le contrattazioni tra frantoi e produttori. Fornire liquidità a tasso zero serve non solo a garantire la continuità produttiva ma anche a preservare una più equa formazione dei prezzi per le olive conferite, evitando dinamiche di ribasso che penalizzerebbero gli olivicoltori.

Dichiarazioni di Francesco Paolicelli e invito alla partecipazione

Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della regione puglia, ha espresso soddisfazione per l’attivazione dello strumento, sottolineando che la proposta è stata avanzata a nome delle Regioni del Sud e accolta da Ismea e dal Governo. Paolicelli ha rimarcato l’importanza di distinguere le linee di intervento per rispondere alle diverse esigenze delle imprese, evidenziando come il risultato sia frutto di confronto istituzionale e ascolto delle realtà operative.

L’assessore ha inoltre rivolto un invito specifico a frantoi pugliesi, cooperative e Organizzazioni di produttori a informarsi sulle modalità di accesso e a partecipare alla misura. L’appello punta a garantire che le risorse raggiungano le imprese effettivamente bisognose, con l’intento di sostenere concretamente l’intera filiera olivicola e tutelare il valore del lavoro degli operatori.

Ruolo delle organizzazioni e dei beneficiari

La partecipazione di cooperative e Organizzazioni di produttori è considerata cruciale per veicolare il sostegno verso le aziende che operano direttamente con le olive e l’olio. L’approccio mirato (frantoi agricoli vs frantoi agro-industriali) dovrebbe facilitare l’accesso alle risorse e permettere una distribuzione più efficace dei fondi sul territorio.

Connessione con il Dao e la strategia di trasparenza

La Cambiale Frantoi Oleari si inserisce in un più ampio quadro di interventi che include il Dao, il sistema digitale dedicato alla tracciabilità dell’olio annunciato dal ministro dell’Agricoltura. L’adozione di strumenti digitali lungo la filiera punta a migliorare la trasparenza sull’origine e sui movimenti del prodotto, contrastare irregolarità e valorizzare chi rispetta le regole.

Secondo le autorità coinvolte, liquidità e tracciabilità sono leve complementari: la prima sostiene le imprese nella gestione finanziaria, la seconda accresce la fiducia dei consumatori e la tutela del prodotto italiano, con un impatto diretto sulla qualità delle relazioni commerciali all’interno della filiera.

Con l’avvio operativo della Cambiale, previsto dal 5 novembre, gli operatori interessati dovranno verificare i requisiti e le modalità previste da Ismea per presentare le domande. L’attivazione di questa misura rappresenta una tappa significativa nella strategia regionale e nazionale per la difesa del valore dell’olio e per la stabilità economica degli operatori coinvolti.

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