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Caldo estremo in Europa: incendi, vittime e temperature record nel 2026

L'anticiclone africano sta causando un'ondata di caldo senza precedenti in Europa, con temperature record, incendi devastanti e un bilancio di vittime in aumento.

Caldo estremo in Europa: incendi, vittime e temperature record nel 2026

L’Europa è in preda a un’ondata di caldo senza precedenti, con temperature che raggiungono picchi record e incendi che devastano vaste aree. L’anticiclone africano, che domina il Mediterraneo, sta causando condizioni meteorologiche estreme, mettendo a dura prova la popolazione e le infrastrutture.

In Italia, la terza ondata di calore dell’anno ha raggiunto la sua fase più intensa, con sette città in bollino rosso e temperature che si prevedono possano raggiungere i 45 gradi nelle zone interne della Sardegna. Ma il caldo estremo non risparmia neanche il resto d’Europa, con la Gran Bretagna che ha già registrato 2.700 morti in più a causa delle alte temperature nei mesi di maggio e giugno.

Incendi devastanti in Europa

Gli incendi sono uno dei principali effetti collaterali di questa ondata di caldo. Nel Regno Unito, un vasto incendio imperversa nell’area collinare di Conwy, nel nord del Galles, costringendo l’evacuazione di centinaia di persone. Anche la Francia è alle prese con incendi di proporzioni eccezionali, come quello che ha avvolto la foresta di Fontainebleau, bruciando 800 ettari in poche ore.

In Germania, l’allarme è scattato per il boom di annegamenti, con 99 vittime solo nel mese di giugno. Anche in Italia, gli incendi stanno causando gravi danni, come quello che sta bruciando lo stabilimento Remat di San Giorgio a Liri.

Temperature record e condizioni di lavoro critiche

Le temperature record stanno mettendo a dura prova anche i luoghi di lavoro. A Firenze, i rider di Glovo e Deliveroo hanno annunciato uno sciopero per le condizioni impossibili durante le ondate di calore. Anche i lavoratori dei musei civici fiorentini hanno inviato una lettera alla sindaca Sara Funaro per chiedere interventi urgenti riguardo al clima interno dei musei.

In alcune regioni, l’Italia ha introdotto restrizioni al lavoro all’aperto durante le ore più calde, prevedendo misure di cassa integrazione per evitare perdite di reddito per i lavoratori. Ad esempio, in Lombardia è in vigore un’ordinanza regionale che vieta il lavoro nei cantieri dalle 12:30 alle 16 nei giorni a rischio per le alte temperature.

Previsioni e allerta meteo

Le previsioni indicano che la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente nei prossimi giorni, con temperature che potrebbero raggiungere i 43 gradi in alcune località della Sardegna e i 40 gradi in Pianura Padana. Gli esperti prevedono che le temperature supereranno di 7-8 gradi le medie storiche del periodo.

Il problema non sarà solo la temperatura massima, ma anche la combinazione tra afa, umidità elevata e l’assenza di refrigerio notturno. La Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per il Trentino Alto Adige, dove sono previsti rovesci e temporali localmente intensi, con possibili frane e allagamenti.

Le autorità stanno adottando misure urgenti per mitigare gli effetti di questa emergenza climatica.

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