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Cassonetti intelligenti a Bari: come cambiano regole, multe e controllo dei rifiuti

I nuovi cassonetti tracciabili a Madonnella aprono il confronto su privacy, tariffazione puntuale e un inasprimento delle sanzioni per le attività che non rispettano le regole

HERO · Bari

Le prime settimane dall’installazione dei cassonetti intelligenti nel quartiere Madonnella hanno portato in luce non solo aspetti tecnici ma anche esigenze organizzative e tensioni sociali. In audizioni convocate presso il palazzo comunale, amministrazione e azienda di gestione hanno illustrato i dati iniziali e le misure che si intendono adottare per rendere il sistema operativo e sostenibile, senza trascurare le garanzie sulla privacy degli utenti.

Ai tavoli hanno partecipato rappresentanti istituzionali e dirigenti dell’azienda di igiene urbana, che hanno ribadito l’obiettivo di migliorare la raccolta differenziata e di gettare le basi per una possibile tariffazione puntuale. Al contempo sono emersi problemi pratici legati all’utilizzo improprio dei bidoni e alla convivenza con attività commerciali e uffici presenti nel quartiere.

Cosa è emerso dalle audizioni istituzionali

Durante le sedute in Commissione, le autorità comunali e i vertici di Amiu Puglia hanno fornito chiarimenti sul funzionamento e sulle tutele connesse al nuovo sistema. È stato ribadito che la gestione dei dati raccolti mediante card e app rispetta la normativa vigente, con procedure conformi al regolamento europeo sulla protezione dei dati e meccanismi per bloccare dichiarazioni false. L’uso della tessera elettronica servirà anche a monitorare i conferimenti e a ridurre gli spazi per l’evasione della Tari, grazie allo scambio d’informazioni tra azienda e ufficio tributi comunale.

Garanzie sulla privacy

La necessità di rassicurare i cittadini ha portato a spiegare in modo dettagliato come vengono trattate le informazioni personali: i dati non saranno utilizzati oltre gli scopi del servizio e sono previste misure per impedire abusi. Questa tutela si collega direttamente alla fiducia necessaria per introdurre strumenti tecnologici nella gestione dei rifiuti e per passare, in futuro, a modelli di tariffazione più equi e trasparenti.

Tecnologie e infrastrutture

Oltre alle tessere e alle app, il progetto prevede sensori per il livello di riempimento dei contenitori e l’installazione di GPS sui mezzi dell’azienda per verificare il servizio: entro fine anno è previsto che l’intera flotta sia dotata di questo sistema. L’attivazione completa delle tessere è prevista da giugno, mentre l’estensione del sistema ad altri quartieri è in programma entro l’anno.

Problemi sul territorio e risposte operative

Un elemento ricorrente nelle osservazioni è la saturazione dei cassonetti, spesso dovuta al conferimento da parte delle cosiddette utenze non domestiche, come uffici e strutture ricettive. Per queste realtà il Comune e l’azienda stanno valutando soluzioni mirate, tra cui l’introduzione del servizio porta a porta e la distribuzione di dispositivi di schermatura per i carrellati food, con l’obiettivo di ridurre il peso sulle postazioni stradali e migliorare la qualità della raccolta.

Interventi per uffici e attività

Per gli enti e le attività che producono rifiuti in misura significativa sono previste azioni concrete: obbligo per le nuove aperture di prevedere spazi adeguati per i carrellati all’interno della struttura, avvio del porta a porta per alcune categorie e campagne di accompagnamento con facilitatori sul territorio. Queste misure intendono limitare il conferimento improprio e supportare commercianti e gestori nel rispetto degli orari e delle modalità di raccolta.

Sanzioni, numeri e impatto sulle attività

La parte più discussa riguarda l’inasprimento delle norme sanzionatorie. Il Comune ha messo in consultazione proposte che prevedono, tra l’altro, l’aumento delle multe — con importi medi previsti più elevati rispetto al passato — e la possibilità di sospendere l’attività da 3 a 15 giorni alla terza infrazione relativa al mancato rispetto della differenziata. Inoltre si stanno valutando misure amministrative come la revoca o il rifiuto di concessioni in presenza di debiti tributari.

Numeri dei controlli

Nei primi monitoraggi sul territorio barese i controlli sono stati intensi: in un mese sono state sanzionate oltre cento attività per aver lasciato i contenitori per la differenziata fuori dagli orari stabiliti, e quasi duecento infrazioni rilevate per conferimenti nei momenti non consentiti. In un caso specifico un esercente ha ricevuto multe per un totale di tremila euro, a testimonianza della forte attività di verifica spiegata dall’amministrazione.

Verso la tariffazione puntuale

Il percorso indicato dalle istituzioni punta a rendere il sistema più equo, premiando chi differenzia correttamente: l’introduzione dei cassonetti intelligenti è vista come la prima tappa per introdurre una tariffazione puntuale, dove la tassa sui rifiuti rispecchia la quantità effettiva conferita. Per ottenere questo risultato la strada indicata passa per migliorare la comunicazione, potenziare i controlli e accompagnare cittadini e attività verso nuovi comportamenti.

La sfida resta duplice: da un lato implementare strumenti e regole che aumentino l’efficacia della raccolta, dall’altro costruire fiducia e adesione sociale attraverso informazioni mirate e servizi di supporto. Solo così il progetto potrà passare dalla fase sperimentale a una gestione stabile e condivisa, con benefici concreti per la qualità urbana e la bolletta dei cittadini.

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