Gli incendi rurali e boschivi sono eventi che richiedono prontezza, metodo e conoscenza delle procedure di sicurezza. Riguardano macchia mediterranea, pascoli e aree di transizione tra campi e boschi. In Puglia, e nell’area del Barese in particolare, sentieri come quelli dell’Alta Murgia e di Lama Balice attirano camminatori e ciclisti: sapere come segnalare un focolaio e come muoversi in autonomia può fare la differenza tra un rischio contenuto e una situazione pericolosa.
La rilevanza del tema è generale: il vento, la siccità e la vegetazione secca alimentano le fiamme, mentre la scarsa visibilità e il fumo confondono l’orientamento. Questa guida illustra numeri utili e modalità di chiamata, comportamenti corretti a piedi e in auto oltre a misure preventive per escursionisti su itinerari vicino Bari come Selva di Mercadante, Lama San Giorgio e il parco di Lama Balice. L’obiettivo è fornire indicazioni essenziali, sempre valide e facili da applicare sul campo.
Segnalare un incendio: numeri utili e informazioni da fornire
La segnalazione rapida permette un intervento più efficace. I riferimenti principali sono il 112 (Numero Unico di Emergenza), il 115 (Vigili del Fuoco) e il 1515 (Carabinieri Forestali). Scegliere uno di questi canali, evitando chiamate duplicate, facilita il coordinamento. Quando si telefona, è utile comunicare con calma: posizione più precisa possibile (località, sentiero, coordinate o riferimenti come masserie e strade provinciali), tipo di vegetazione coinvolta, presenza di persone o veicoli in zona, direzione del vento percepita e ostacoli vicini (linee elettriche, muretti, uliveti).
Se si dispone di cartelli sentieristici o waypoint su mappa, citarli accelera l’individuazione. Nel dubbio, descrivere punti riconoscibili: imbocchi di tratturi, aree picnic, cave dismesse, ponti su lame. Non restare a osservare l’incendio per filmare: la priorità è allertare e allontanarsi in sicurezza. Se la linea è congestionata, cercare una zona con migliore copertura o inviare qualcuno del gruppo verso un punto alto o aperto dove il segnale è più stabile.
Mettersi al sicuro a piedi: orientamento e gestione del fumo
A piedi, il pericolo maggiore è il fumo che riduce visibilità e respiro. Spostarsi trasversalmente alla direzione del vento per uscire dal cono di fumo, evitando canaloni e lame che possono comportarsi come camini naturali. Preferire aree aperte, terreni spogli, strade sterrate, coltivi arati. Se il fuoco è a valle e risale, non scendere nei doline o impluvi; se risale verso di voi, puntare verso zone già bruciate, piste tagliafuoco o aree rocciose.
Proteggere le vie respiratorie con tessuto umido su naso e bocca, abbassarsi se il fumo è denso e mantenere il gruppo raccolto. Evitare di correre in salita ripida con fumo fitto: la fatica aumenta l’inalazione. Non tentare attraversamenti di fiamme alte; piccoli fronti discontinui possono sembrare innocui ma cambiano rapidamente. Tenersi lontani da piante resinoshe e materiali che possono esplodere per il calore. Se circondati dal fumo, cercare superfici rocciose o suolo già annerito, rimanendo bassi e visibili, pronti a segnalare la presenza ai soccorsi con abiti chiari o luce.
Mettersi al sicuro in auto: guida difensiva e scelte del percorso
In auto, chiudere finestre e prese d’aria, attivare il ricircolo interno e accendere i fari. Procedere lentamente su strade ampie, evitando sorpassi e fermate sotto alberi. Se il fumo riduce la visibilità, usare luci di emergenza e mantenere distanza di sicurezza. Evitare di addentrarsi in strade poderali strette o senza sbocco: la priorità è raggiungere aree aperte, rotatorie, vie provinciali dove invertire la marcia se necessario.
Se il fuoco lambisce la carreggiata e non esistono vie sicure, restare in auto con cinture allacciate, motore acceso solo se serve a spostarsi, posizione bassa rispetto ai finestrini e tessuti per attenuare il calore. Non abbandonare il veicolo per inoltrarsi nella boscaglia: la carrozzeria offre una barriera temporanea. Evitare cavalcavia o aree con materiali infiammabili nelle vicinanze. Segnalare la posizione ai soccorsi, descrivendo l’incrocio o il km di riferimento se visibile.
Prevenzione per escursionisti vicino Bari: Alta Murgia, Lama Balice, Lama San Giorgio
La prevenzione inizia prima di partire. Sull’Alta Murgia (Selva di Mercadante, versanti di Cassano e Altamura), portare mappa e traccia offline, acqua, torcia e un telo leggero in cotone; scegliere orari freschi e valutare l’esposizione al vento. A Lama Balice dove la vegetazione alterna macchia, coltivi e zone umide, restare sui sentieri ufficiali, evitare sterpaglie e non sostare sotto alberi con rami secchi. Su Lama San Giorgio e aree vicine, attenzione ai tratturi che convergono in impluvi: sono corridoi naturali per il tiraggio dell’aria.
Regole sempre valide: non accendere fuochi o bracieri, non gettare mozziconi, non parcheggiare su erba secca con marmitta calda, evitare solventi e spray infiammabili nello zaino. In gruppi, nominare una persona responsabile dell’orientamento e una della comunicazione. Con bambini o persone con mobilità ridotta, pianificare percorsi con vie di fuga chiare (strade bianche, piste di servizio) e punti di ritrovo prestabiliti in caso di separazione.
Casi particolari ed eccezioni operative sul campo
Se ci si imbatte in linee elettriche coinvolte, mantenere distanza ampia e non toccare cavi a terra; il calore può deformare pali e far cadere fili. In prossimità di masserie o recinzioni, chiedere riparo solo se l’area è libera da vegetazione secca e dispone di cortili pavimentati; cancelli e catene possono scaldarsi, usare guanti o tessuto. Con animali al seguito, liberare i guinzagli in caso di fuga rapida, mantenendo la direzione del gruppo verso aree aperte. Se l’unica via include un tratto con fumo leggero, attraversare in fila compatta con contatto visivo costante e punto di ritrovo definito oltre la coltre.
Quando si è su crinali esposti al vento, il fronte può accelerare: evitare creste lunghe senza vie laterali e preferire traversi verso zone rocciose. In presenza di vecchi incendi, le aree già bruciate sono spesso più sicure rispetto a macchie intatte. Nei pressi di grotte o muretti a secco, non infilarsi in cavità strette dove il fumo può stagnare; meglio restare in aree ventilate ma lontano da erba alta e arbusti resinosi.
Checklist essenziale prima di partire
Una lista breve aiuta a ridurre gli errori. Inserire nello zaino: acqua, tessuto in cotone da inumidire, torcia, mappa con sentieri principali e vie di fuga, telefono carico e batteria esterna, fischietto per segnalazione. Comunicare l’itinerario a una persona di fiducia indicando orari previsti e percorso. Verificare i punti di accesso e le alternative di rientro su strade bianche o provinciali. Ricordare i numeri 1121151515 e le informazioni chiave da fornire in chiamata. In auto, lasciare l’abitacolo ordinato e con serbatoio non in riserva, per evitare soste forzate in zone esposte.
Muoversi con consapevolezza nelle aree rurali pugliesi significa accettare il territorio, leggere il vento, riconoscere i segnali della vegetazione e mantenere procedure semplici. Segnalare con precisione, scegliere vie ampie, puntare a superfici spoglie e tenere il gruppo coeso: principi che valgono su tutti i principali itinerari del Barese e che, allenati con costanza, diventano riflessi utili a tutelare se stessi e chi ci accompagna.



