La SSC Bari ha ufficializzato la nomina di Pierpaolo Marino come nuovo direttore generale figura incaricata di affiancare la proprietà nella ricostruzione del club dopo la retrocessione in Serie C. La scelta, anticipata informalmente dal sindaco Vito Leccese nelle comunicazioni con il presidente Luigi De Laurentiis sui temi dello stadio San Nicola segna l’inizio di una nuova fase organizzativa per la società biancorossa.
La nomina rappresenta un primo tassello concreto del progetto di rilancio: Marino porterà la propria esperienza gestionale e le relazioni professionali maturate in decenni di carriera per definire l’assetto sportivo e societario del club. Secondo le comunicazioni aziendali, il dirigente è atteso in città dall’inizio della prossima settimana per avviare il lavoro operativo con la proprietà e lo staff.
Pierpaolo Marino: storia di una carriera lunga e ramificata
Nato nel 1954 e originario di Avellino Marino può vantare quasi cinquant’anni di esperienza nel calcio professionistico italiano. I primi incarichi lo vedono attivo proprio nella sua terra d’origine, contribuendo alla crescita del club locale e a una permanenza prolungata nella massima serie per nove stagioni consecutive. Questo periodo iniziale ha delineato la sua reputazione come dirigente capace di gestire progetti di lungo termine e valorizzare organici.
La carriera di Marino comprende passaggi di rilievo in diverse realtà di primo piano: tra queste figurano NapoliRomaPescaraUdinese e Atalanta. In particolare, il suo ruolo nel periodo napoletano rimane uno dei capitoli più discussi: impegnato nella ricostruzione del club affidato alla famiglia De Laurentiis, ha contribuito al percorso che ha portato la squadra dalle categorie inferiori fino alla massima serie in un arco di tre stagioni.
Contributi tecnici e operazioni di mercato
Nel corso della sua attività Marino si è spesso distinto per la capacità di identificare e attrarre profili di valore: tra i calciatori portati in Italia si ricordano nomi come Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik. Il dirigente ha mostrato particolare attenzione al reclutamento strategico e alla costruzione di reparti competitivi, oltre a sviluppare relazioni consolidate con club ed agenti per facilitare operazioni di mercato significative.
L’esperienza all’Udinese e i numeri della stabilità
Tra le esperienze più durature della carriera di Marino c’è il periodo trascorso all’Udinese dove ha operato per dodici stagioni contribuendo a consolidare la presenza del club nelle posizioni di vertice del calcio nazionale. Durante questo arco temporale, il club ha ottenuto complessivamente sei qualificazioni alle competizioni europee, con almeno una stagione conclusasi con la partecipazione alla Champions League. Questi risultati sono spesso citati come esempio della capacità di Marino di allestire progetti sostenibili nel medio termine.
Analogamente, il percorso al Napoli sotto la famiglia De Laurentiis ha visto Marino coinvolto nella fase di risalita dalla Serie C alla Serie A fungendo da figura centrale nella programmazione sportiva e nell’identificazione di elementi in grado di innalzare il livello tecnico della squadra.
Il ruolo atteso nella ricostruzione del Bari
La nomina di Marino alla guida dell’area gestionale del Bari è stata presentata dalla proprietà come un investimento di fiducia. L’obiettivo dichiarato è riprogrammare l’attività sportiva e societaria per riportare il club alle categorie ritenute congrue alla piazza. Come uomo vicino a Filmauro Marino sarà chiamato a definire l’assetto organizzativo, curare il mercato e coordinare l’area tecnica in collaborazione con i vertici societari.
La sua presenza sarà inoltre monitorata dalla tifoseria, che attende indicazioni chiare sul progetto e nomine operative. La società ha precisato che, per motivi personali, Marino non parteciperà a una cerimonia in programma questa sera per rendere omaggio a Igor Protti ma è atteso in città all’inizio della prossima settimana per avviare l’attività.
Con questa mossa la dirigenza biancorossa intende sfruttare un mix di esperienza e relazioni consolidate per impostare la fase successiva: il compito primario sarà ricostruire una struttura organizzativa solida e definire le scelte sportive in vista della prossima stagione, con l’obiettivo di riportare il Bari ai livelli che la piazza reclama.



