La città di Bari è in lutto per la scomparsa di Igor Protti, l’amato ex calciatore che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi. La notizia della sua morte ha scatenato un’ondata di emozioni e omaggi, ma anche un gesto vandalico che ha suscitato indignazione.
Protti, scomparso a 58 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore, è stato ricordato con mazzi di fiori, fotografie e sciarpe biancorosse davanti al murale in via Mazzitelli, un’opera realizzata dall’artista Silvio Paradiso e promossa dall’associazione Retake. Il murale, che ritrae la celebre rovesciata di Protti, è diventato un luogo del cuore per molti.
Il furto delle sciarpe e la reazione dei tifosi
Le sciarpe biancorosse lasciate dai tifosi davanti al murale sono state rubate nella notte, un gesto che ha scatenato rabbia e indignazione tra i supporter. Alcuni tifosi hanno scoperto l’accaduto questa mattina, diffondendo la notizia sui social con commenti di condanna. “Gesto incomprensibile” e “vile” sono solo alcune delle parole usate per descrivere l’accaduto.
L’associazione Retake ha ricordato la gioia con cui Protti aveva accolto l’iniziativa del murale: “Ci eravamo ripromessi che saresti venuto a vedere il tuo murale. Ci hai sempre detto che non vedevi l’ora. Abbiamo pregato e sperato in questi mesi. Ci consola il fatto che quel murale ti abbia reso felice anche solo per qualche ora.”
Gli omaggi e il ricordo di una leggenda
Nella serata di ieri, i tifosi biancorossi si sono ritrovati davanti al murale per ricordare il calciatore. Con loro, anche Sandro Tovalieri, amico ed ex compagno di squadra di Protti. I tifosi hanno esposto uno striscione con la scritta “Ciao, indomita leggenda”, tra cori e applausi.
Il 26 giugno, la città avrà modo di dare il suo saluto al bomber tanto amato: le ceneri di Protti, come voluto dal calciatore, arriveranno al San Nicola per un ultimo giro di campo. Tra i primi a ricordare Protti, l’ex capitano del Bari, Giovanni Loseto: “Riposa in pace, guerriero”.
Il governatore pugliese Antonio Decaro ha condiviso un aneddoto commovente: “Ogni volta che lo sentivo, la sua voce era più flebile. E io non ci riuscivo a nascondere la paura di perderlo. Ed era lui a farmi coraggio… Lui, a me. ‘È stata una giornata meravigliosa’ mi ha scritto pochi giorni fa, dopo aver accompagnato sua figlia all’altare. Voglio ricordarlo così. Con una frase piena di meraviglia.”
Tra i club in cui Protti ha giocato, il Livorno è stata una tappa iconica: “Non riusciamo a trovare le parole. Igor per sempre” con un cuore e il numero 10 che indossava. “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, la squadra del Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, simbolo straordinario e indimenticabile bomber del calcio italiano.”
Un moto di affetto spontaneo è quello che ha avvolto il murale celebrativo in via Orfeo Mazzitelli. In tanti hanno lasciato mazzi di fiori e messaggi in memoria di Protti. “Simbolo dell’orgoglio di appartenenza, di una maglia che si era orgogliosi di indossare e rappresentare. Buon viaggio Re Igor”.


