La Regione Puglia ha dato il via a una manifestazione di interesse destinata ai Comuni individuati come ad elevata pericolosità sismica: si tratta di un’azione organizzativa che segue il Decreto n. 1149 del 3 aprile 2026 del Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio scorso. Per la regione sono stanziati 7.811.606 euro da impiegare esclusivamente per l’adeguamento e il miglioramento sismico di edifici strategici di proprietà comunale.
L’iniziativa, approvata dalla Giunta regionale, è pensata per rafforzare la capacità operativa e la continuità delle funzioni istituzionali in caso di evento sismico, con interventi mirati su municipisedi operative di Protezione Civile e altre strutture strategiche utili al coordinamento dei soccorsi.
Ripartizione territoriale e numeri dei Comuni coinvolti
La manifestazione di interesse è rivolta a 84 Comuni individuati dal decreto nazionale per la loro più elevata pericolosità sismica. Di questi, 61 ricadono nella provincia di Foggia10 nella provincia di Barletta-Andria-Trani7 nella provincia di Taranto e 6 nella Città metropolitana di Bari. La suddivisione territoriale riflette la necessità di concentrare risorse su aree con una maggiore esposizione e su edifici che rappresentano nodi centrali per l’emergenza.
Cosa significa per i Comuni coinvolti
Per ciascun Comune destinatario la procedura consente di proporre interventi su quelle strutture che, in caso di sisma, devono garantire continuità operativa. Tra le tipologie ammissibili figurano le sedi operative di Protezione Civile gli uffici comunali che svolgono funzioni di comando e controllo e altri immobili indispensabili per la gestione delle emergenze.
Modalità di partecipazione e criteri di valutazione
La Regione ha impostato la procedura in modo da favorire la massima partecipazione: la manifestazione di interesse richiede una documentazione tecnica essenziale con l’obiettivo di ridurre gli oneri preliminari a carico degli enti locali. Le proposte raccolte saranno valutate e ordinate in una graduatoria che terrà conto della strategicità delle strutture del livello di pericolosità sismica del territorio e della vulnerabilità degli edifici candidati.
Il decreto nazionale impone alle Regioni un termine inderogabile di 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per trasmettere al Dipartimento della Protezione Civile il programma degli interventi finanziabili: la Regione Puglia utilizzerà la manifestazione di interesse per raccogliere le proposte comunali e definire rapidamente la priorità degli interventi.
Riduzione degli oneri e accompagnamento ai comuni
La procedura prevede la semplificazione della documentazione richiesta per permettere anche ai piccoli Comuni di partecipare senza eccessivi oneri amministrativi. In parallelo, la Regione ha annunciato un percorso di accompagnamento verso gli enti locali, volto a trasformare le risorse stanziate in cantieri operativi e opere concrete.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese ha sintetizzato il senso dell’intervento con queste parole: “La sicurezza delle comunità si costruisce prima che si verifichi l’emergenza“; per cui la Regione accompagnerà gli enti locali in un percorso rapido e concreto”. Questa dichiarazione mette in evidenza l’intento di prioritizzare la prevenzione e la resilienza degli spazi pubblici fondamentali per la gestione delle crisi.
Il processo avviato il 23 Giugno 2026 segna Il finanziamento di 7.811.606 euro rappresenta un investimento mirato alla tutela delle funzioni pubbliche essenziali e al rafforzamento della capacità di risposta delle comunità pugliesi di fronte al rischio sismico.



