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Allerta antincendio in Puglia: stato di grave pericolosità dal 15 giugno al 15 settembre 2026

La Regione Puglia ha stabilito lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi dal 15 giugno al 15 settembre 2026, attivando la SOUP h24, supporti territoriali e una flotta aerea regionale; i dati 2026 mostrano un aumento degli interventi.

Allerta antincendio in Puglia: stato di grave pericolosità dal 15 giugno al 15 settembre 2026

Con il decreto del presidente della Giunta regionale firmato il 25 maggiola Regione Puglia ha ufficializzato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale, in vigore dal 15 giugno al 15 settembre 2026con la possibilità di prolungare il provvedimento in base all’andamento delle condizioni meteorologiche e climatiche. Questa decisione inquadra un insieme di interventi di prevenzione, monitoraggio e reazione rapida previsti dalla normativa nazionale e regionale, volti a tutelare il patrimonio naturale e le comunità rurali più esposte.

Bilancio 2026 e aree più colpite

La campagna antincendio boschivo del 2026 ha fornito dati che hanno pesato nella scelta regionale: la Sala Operativa regionale di protezione civile ha contato complessivamente 2.688 interventiun incremento rispetto ai 2.431 registrati nel 2026. Le province che hanno registrato il maggior numero di interventi sono state Lecce con 901 interventi, Taranto con 609 e Foggia con 495seguite da Bari (372), Brindisi (168) e la provincia di Barletta-Andria-Trani (143). Questi numeri sono stati citati come elemento chiave per mantenere un livello di allerta elevato anche per la stagione 2026.

Significato dei numeri 2026

L’analisi dei dati evidenzia come l’incidenza degli interventi non sia omogenea sul territorio: alcune province risultano più vulnerabili per fattori che includono presenza di aree boscate, condizioni meteorologiche locali e concentrazione di attività antropiche. Il trend in crescita del numero degli interventi rappresenta, nelle parole della direzione regionale, un segnale che richiede misure organizzative e operative rafforzate.

Assetto operativo per il periodo di allerta

Per assicurare una risposta continua la Regione Puglia ha previsto l’attivazione h24 della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP)che sarà affiancata dalla Struttura Operativa Regionale Territoriale (SORT) di Lecce e dai Presidi Logistici Operativi Territoriali (PLOT) nelle altre province. Questo sistema di coordinamento agirà in raccordo con il sistema regionale di protezione civile e con le Prefetture pugliesicon l’obiettivo di garantire monitoraggio costante e rapidità di intervento su tutto il territorio.

Elementi organizzativi verificati

Tra le novità operative previste per il 2026 figura l’attivazione di una flotta aerea regionale che comprende n. 2 veicoli ad ala rotantedestinati a integrare la flotta dello Stato nelle operazioni aeree di spegnimento e supporto alle squadre a terra. La Regione sottolinea che questa dotazione agirà in sinergia con le altre componenti operative per velocizzare le operazioni nelle prime fasi dell’incendio.

Dichiarazioni istituzionali e invito alla responsabilità

Barbara Valenzano, direttore della sezione protezione civile della Regione Puglia, ha sintetizzato la situazione con una osservazione che sottolinea l’importanza dell’azione congiunta: “Ogni estate la Puglia affronta una sfida complessa che riguarda la tutela dell’ambiente, la sicurezza delle persone e la salvaguardia di un patrimonio naturale di straordinario valore“. Valenzano ha poi rimarcato che i dati del 2026 confermano la persistenza di una minaccia concreta e che il piano 2026 si fonda sulla collaborazione tra tutte le componenti istituzionali e operative coinvolte.

La direzione regionale ha inoltre ricordato che la sicurezza non può gravare solo sulle forze di emergenza: il rispetto delle regole, l’attenzione ai comportamenti quotidiani e la responsabilità individuale sono citati come strumenti insostituibili per prevenire gli incendi e proteggere il patrimonio boschivo. Nel periodo di grave pericolosità sono attesi divieti e restrizioni che mirano a eliminare le cause più frequenti di innesco.

In sintesi, il provvedimento del 25 maggio e la dichiarazione dello stato di grave pericolosità attivano un quadro operativo rafforzato per il periodo dal 15 giugno al 15 settembre 2026con strutture di coordinamento sempre operative, risorse aeree integrate e un invito esplicito alla collaborazione dei cittadini per la prevenzione e la tempestiva segnalazione di ogni principio di incendio.

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